Il mio racconto

(deliri propedeutici alla sua buona riuscita. Del racconto, intendo)

Sei lì e pensi ancora di voler difendere la tua indifendibile posizione ascetica.
Ci sono un sacco di chiacchiere, nel mezzo, e discorsi legati alla rabbia, e parole legate all’onore.
Cambiamenti.

Stanotte eri in cerca del Grande Carro.
Chissà per chi, chissà per cosa.

È ora di spegnere tutto, credimi, soprattutto i sensi, altrimenti potrebbe crollare il tuo ultimo baluardo. Non stai bene, così?

Ecco, da bravo, vai a farti una doccia fredda e poi fracassati le ossa nel letto.
Al racconto ci penserai domani.

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