Do Re Mi

Do

Certificato anamnestico

– Buongiorno, dottore, avrei bisogno di una firma e di un timbro.
– È per la patente?
– Sì.
– Sai che questa è una prestazione a pagamento?
– Sì, me l’hanno detto.
– Ok. Dunque, vediamo un po’… Fai uso di sostanze psicotrope?
– No.
– Dipendi dall’alcol?
– Non ancora.

Timbro e firma.

– Hai bisogno della ricevuta?
– Bè, sì.
– No, perché con la ricevuta sono 50 euro, senza sono 40.
– Mi faccia pure la ricevuta.

(Prima o poi finirete in galera. Lo spero tanto.)

Re

Scosse

Driiiiin

– Ciao Ma’, dimmi.
– Tutto a posto?
– Sì, perché?
– C’è stata una scossa di terremoto ad Arezzo.
– Davvero?
– Sì.
– Non ho sentito nulla, Ma’. Tranquilla.
– Ok.

Epicentro a 40 chilometri da casa mia.

Mi

De gustibus non est disputandum

Non ne sono innamorato, diciamo che mi piace molto e che conosco il suo nome. Tutto qua.
Per puro caso, avvisto la sua automobile davanti all’ambulatorio del ladro.
Penso che sarebbe bello vederla sbucare da un angolo.
Mentre fantastico, da qualche metro scorgo una considerevole pila di cd nel vano portaoggetti del suo mezzo.
“Figata, ascolta un sacco di musica!”
Mi avvicino, curioso, e leggo il nome del mio personale innominabile (non mi dite niente): David Bowie (cazzo, l’ho nominato).
“Bè, è finita ancor prima di cominciare. Che peccato.”

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